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basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
1
Art. 1 - GENERALITÀ
Il presente Regolamento del Verde Urbano Pubblico e Privato, di seguito chiamato semplicemente Regolamento, detta la disciplina degli interventi sulla vegetazione e sulle alberature ricadenti nel territorio comunale, al fine di garantirne la valorizzazione, la salvaguardia e la razionale gestione, nel rispetto delle co...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
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Art. 2 SALVAGUARDIA DELLE ALBERATURE ESISTENTI
Su tutto il territorio comunale sono oggetto di particolare salvaguardia: - gli arbusti che per rarità di specie, morfologia o vetustà, risultino di particolare pregio; - gli alberi (conifere e latifoglie) aventi circonferenza del fusto, misurata a cm. 130 di altezza dal colletto, superiore alle misure sotto indicate: ...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
3
Art. 3 ABBATTIMENTI
L'abbattimento di alberi vivi, deperienti o morti, salvo il caso di interventi effettuati direttamente dall'Amministrazione comunale, è soggetto a richiesta di autorizzazione corredata della documentazione di cui all'Allegato A, necessaria a individuare l'operazione e descriverne le motivazioni. Sull'istanza di abbatt...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
4
Art. 4 POTATURE
La potatura delle alberature, salvo il caso di interventi effettuati direttamente dal personale dell'Amministrazione comunale per eliminazione dei rami secchi, lesionati o ammalorati e per prevenire rotture da carichi di neve, è soggetta a specifica richiesta di autorizzazione corredata della documentazione di cui all'...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
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Art. 5 DANNEGGIAMENTI
Sono considerati danneggiamenti delle alberature, sanzionabili ai sensi del successivo articolo 22, tutte le operazioni di capi tozzatura apicale, di potatura non autorizzata o non eseguita a regola e ogni intervento che direttamente o indirettamente possa compromettere l'integrità e il naturale sviluppo delle piante. ...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
6
Art. 6 NUOVI IMPIANTI E SOSTITUZIONI
Per la sostituzione e l'impianto di nuovi alberi è prescritto l'uso di materiale vivaistico certificato ed esente da virus, di circonferenza non inferiore, di norma, alle seguenti misure: - circonferenza minima cm. 20 per piante di 1a grandezza - circonferenza minima cm. 15 per piante di 2a grandezza - circonferenza mi...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
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Art. 7 PROGETTI DI SISTEMAZIONE DEL VERDE
Le seguenti richieste di interventi edilizi o urbanistici e, in generale, tutte le istanze che comportino innovazioni e modifiche delle aree esterne di pertinenza delle costruzioni, sono corredate da un progetto di sistemazione del verde, redatto da tecnico abilitato in conformità al Regolamento e in base alla modulist...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
8
Art. 8 AREE DI PERTINENZA DELLE ALBERATURE
L'area di pertinenza delle alberature è considerata l'area definita dalla circonferenza tracciata sul terreno avente come centro il fusto dell'albero; il suo raggio è in funzione dello sviluppo della chioma e delle radici, secondo il seguente schema: - raggio mt. 6,00 per piante di 1a grandezza - raggio mt. 4,00 per pi...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
9
Art. 9 DISTANZE DA OSSERVARE
Le distanze dai confini o fabbricati da osservarsi per l'impianto di nuove alberature, salvo il caso di viali e alberature stradali di cui al successivo articolo 13, sono le seguenti: - distanza minima mt. 6,00 per piante di 1a grandezza - distanza minima mt. 4,00 per piante di 2a grandezza - distanza minima mt. 2,00 p...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
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Art. 10 NORME DI NATURA EDILIZIA
Nella progettazione e nella fase costruttiva di muri di sostegno in cemento armato di altezza superiore a mt. 1,50 da realizzare a cura dell'Amministrazione comunale e di altri soggetti pubblici o privati è fatto obbligo di predisporre accorgimenti e soluzioni tecniche che consentano la ricopertura totale o parziale me...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
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Art. 11 PARAMETRI URBANISTICI
Qualora ciò non contrasti con le disposizioni del Regolamento Edilizio e con le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, nei comparti e nei lotti di nuovo insediamento residenziale e produttivo deve essere garantito uno standard di permeabilità pari al 30% della superficie interessata, di cui almeno la metà dest...
basilicata
Regolamento del Verde urbano pubblico e privato
12
Art. 12 VERDE PER PARCHEGGI
La sistemazione a verde in aree di parcheggio è finalizzata alla riduzione dell'impatto ambientale ed all'ottimizzazione del rapporto tra funzionalità ed inserimento paesaggistico. Nella realizzazione di parcheggi al servizio di strutture residenziali, terziarie, commerciali e ricettive, la sistemazione a verde deve i...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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Art. 1 ISTITUZIONE DEL TRIBUTO
Per la copertura integrale del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani, a decorrere dal 1° gennaio 2014, è istituita la Tassa sui Rifiuti (TARI), da applicare secondo quanto disposto dall'articolo 1, commi 639 e seguenti, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 e successive modifiche, come disposto dall'art. 1, ...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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ART. 2 OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
Il presente regolamento, adottato nell'ambito della potestà regolamentare prevista dall'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, integra la disciplina legislativa della tassa sui rifiuti, statuita dall'art. 1, commi 641 e seguenti della legge 27 dicembre 2013, n. 147, conformemente alle disposizion...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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ART. 3 RIFIUTI URBANI E RIFIUTI SPECIALI
La gestione dei rifiuti urbani comprende la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani domestici e non domestici e costituisce un servizio di pubblico interesse, svolto in regime di privativa sull'intero territorio comunale. La definizione e classificazione delle diverse tipologie di rifiu...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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ART. 4 SOGGETTO ATTIVO
La TARI è applicata e riscossa dal Comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, la superficie dei locali ed aree tassabili. Ai fini della prevalenza si considera l'intera superficie dell'immobile, anche se parte di essa sia esclusa o esente da tassa. In caso di variazioni delle circoscrizioni terr...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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ART. 5 SOGGETTO PASSIVO
La TARI è dovuta da chi, persona fisica o giuridica, a qualsiasi titolo possieda o detenga i locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani di cui all'art. 183 comma 1 lettera b-ter del D.Lgs. 152/2006, con vincolo di solidarietà tra i componenti la famiglia o coloro che usano i...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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ART. 6 PRESUPPOSTO OGGETTIVO
Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Si considerano suscettibili di produrre rifiuti urbani: - tutti i locali, comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di co...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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ART. 7 DEFINIZIONI
Ai fini del presente regolamento si intendono per: - locali, le strutture stabilmente infisse al suolo chiuse su tre lati verso l'esterno, anche se non conformi alle disposizioni urbanistico-edilizie; - aree scoperte, sia le superfici prive di edifici o di strutture edilizie, sia gli spazi circoscritti che non costitui...
calabria
Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)
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Art. 12 VINCOLO DI SOLIDARIETÀ
I soggetti passivi che detengono o posseggano i locali o le aree, come individuate ai precedenti articoli 6 e 9, sono tenuti al versamento del tributo con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i suddetti locali o aree.
campania
Regolamento d'uso degli impianti sportivi
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ART. 1
Gli Impianti Sportivi del Comune di Napoli sono destinati all'uso pubblico per la diffusione e la pratica dello sport inteso nelle sue forme educative, ricreative, addestrative ed agonistiche ed, in alternativa, per manifestazioni non sportive. L'utilizzo degli impianti sportivi comunali è prioritariamente rivolto a s...
campania
Regolamento d'uso degli impianti sportivi
2
ART. 2
Gli impianti sportivi comunali di interesse cittadino, cosiddetti storici sono gestiti dal Dipartimento Educazione e Cultura, Servizio Gestione Grandi Impianti Sportivi. - Gli impianti sportivi a scala circoscrizionale sono gestiti dal Servizio Amministrativo Circoscrizionale. Le destinazioni e le concessioni d'uso de...
campania
Regolamento d'uso degli impianti sportivi
3
ART. 3
Fermo restando le tariffe fissate con deliberazione consiliare n.44 del 28/2/97 nonché la percentuale di copertura dei costi di gestione dei servizi pubblici a domanda individuale in essa indicata, si individuano, come categoria privilegiata, gli atleti che svolgono attività agonistica nelle varie discipline ed i cui n...
campania
Regolamento d'uso degli impianti sportivi
4
ART. 13
Indipendentemente dall'osservanza di quanto sopra riportato, non sarà consentito l'accesso all'impianto: - agli Atleti o iscritti a Società ed Associazioni se non accompagnati da un Allenatore munito di idoneo tesserino federale; - agli studenti, nei periodi e nelle fasce orarie di cui all'art. 3 Capo II, se non accomp...
campania
Regolamento d'uso degli impianti sportivi
5
ART. 16
I Concessionari degli impianti, quali le Società, le Associazioni, ecc., rispondono in solido verso il Comune per eventuali danni da essi arrecati agli impianti, agli attrezzi, accessori ed arredi, ecc.. Il relativo controllo è demandato al Responsabile dell'impianto. Entro 5 giorni, il concessionario dovrà provvedere,...
campania
Regolamento d'uso degli impianti sportivi
6
ART. 17
L'uso dell'Impianto Sportivo, delle attrezzature, dei locali e degli accessori s'intende effettuato a rischio e pericolo di chi pratica attività sportive, con esclusione di ogni responsabilità a carico del Comune. La Società, l'Ente, l'Associazione ha l'obbligo di provvedere alla copertura assicurativa dei propri atlet...
lazio
Regolamento degli Asili Nido
1
Art. 1 Il nido
Il nido, già denominato asilo nido, accoglie i bambini di età compresa tra tre mesi e tre anni, residenti nel Comune di Roma: che siano domiciliati nel territorio circoscrizionale di utenza del nido, oppure che abbiano un genitore che presti attività lavorativa nella stessa area. In base al principio di continuità dell...
lazio
Regolamento degli Asili Nido
2
Art. 5 Ammissione
Possono presentare domanda di ammissione ai nidi della Circoscrizione i genitori del bambino e le gestanti al settimo mese di gravidanza. Le domande di iscrizione debbono essere presentate in Circoscrizione entro il 20 maggio, a seguito di avviso pubblico del Dirigente Circoscrizionale esposto entro e non oltre il 30 ...
lazio
Regolamento degli Asili Nido
3
Art. 6 Criteri per le graduatorie
Al fine di garantire a livello cittadino uniformità di valutazione, le graduatorie saranno predisposte secondo i punteggi definiti dalla Ripartizione competente sulla base delle seguenti priorità: - bambini portatori di handicap certificato dalle UU.SS.LL.; - bambini il cui nucleo familiare presenti una situazione soci...
lazio
Regolamento degli Asili Nido
4
Art. 8 Assenza e decadenza
Le assenze degli utenti, superiori a 5 giorni consecutivi, comportano, sempre, la presentazione del certificato medico al momento del rientro al nido. Le assenze del bambino, superiori a 10 giorni consecutivi, non giustificate per iscritto, nonostante il sollecito, comportano la decadenza dal posto; la richiesta di gi...
lombardia
Regolamento per la Qualità dell'Aria
1
Articolo 1 – Oggetto e obiettivi
In considerazione del ricorrente superamento dei limiti normativi di concentrazione del particolato atmosferico, degli ossidi di azoto e, più in generale, del deterioramento della qualità dell'aria della Città di Milano, il presente Regolamento introduce, nel rispetto dei principi dell'ordinamento delle autonomie local...
lombardia
Regolamento per la Qualità dell'Aria
2
Articolo 2 - Aree di intervento
In relazione agli obiettivi di cui all'art.1 il Regolamento interviene nei seguenti modi: - favorisce il rinnovo degli impianti di riscaldamento ad uso civile, laddove alimentati con combustibili caratterizzati da elevate emissioni atmosferiche, al fine di abbattere le polveri da questi generate; - introduce azioni vol...
lombardia
Regolamento per la Qualità dell'Aria
3
Articolo 5 - Chiusura delle porte per esercizi commerciali e pubblici esercizi
Per gli esercizi commerciali, i pubblici esercizi e gli edifici aperti al pubblico nei quali sia attivo un impianto di climatizzazione invernale o estiva, di qualsiasi potenza termica nominale, è fatto obbligo, a far data dal 1 gennaio 2022, di tenere isolato il locale climatizzato; conseguentemente non è ammessa l'ape...
lombardia
Regolamento per la Qualità dell'Aria
4
Articolo 6 - Commercio su aree pubbliche
A far data dal 1 gennaio 2022, per le attività di commercio su aree pubbliche, diverse dalle attività di cui al comma 2, è fatto divieto di utilizzare generatori di corrente (gruppi elettrogeni) dotati di motore a combustione interna. A far data dal 1 ottobre 2022, per le attività di commercio o somministrazione di ge...
lombardia
Regolamento per la Qualità dell'Aria
5
Articolo 12 - Attività di vigilanza
L'Amministrazione Comunale esercita le proprie funzioni di vigilanza al fine di assicurare la corretta osservanza del presente Regolamento all'interno del territorio del Comune di Milano. L'esercizio di tale attività è affidato al Corpo della Polizia Locale.
lombardia
Regolamento per la Qualità dell'Aria
6
Articolo 13 - Sanzioni
Salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato, alle violazioni delle disposizioni contenute nel presente Regolamento si applicano, nelle forme e con le modalità previste dalla Legge 24 novembre 1981 n.689, le sanzioni amministrative elencate nella tabella riportata nell'Allegato A, che costituisce parte integr...
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
1
Art. 7 - Opere soggette ad autorizzazione
Le seguenti opere, permanenti, semipermanenti o in precario sia pubbliche che private sono soggette ad autorizzazione: - lottizzazione di aree a scopo edificatorio; - opere di urbanizzazione; - nuove costruzioni; - ampliamenti, sopraelevazioni, ricostruzioni anche parziali; - modifiche e riattamenti dell'aspetto estern...
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
2
Art. 8 - Opere non soggette ad autorizzazione
Non sono soggette alla autorizzazione: - le opere pubbliche da eseguirsi direttamente da Amministrazioni Statali. Tali Amministrazioni comunque devono depositare presso il Sindaco prima dell'inizio di qualsiasi opera, la prova dell'accertamento di cui agli articoli 29 e 31 comma 2° della vigente legge urbanistica; - (v...
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
3
Art. 26 - Occupazione temporanea e manomissione del suolo pubblico
Nel caso di necessità di occupazione di suolo pubblico, deve essere fatta separata domanda al Sindaco con la indicazione planimetrica dell'area da includere nel recinto di cantiere, al fine di ottenere la concessione temporanea per la durata presunta dei lavori. La concessione è rinnovabile di sei mesi in sei mesi ed ...
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
4
Art. 27 - Controllo sulla esecuzione dei lavori
Ogni costruzione è soggetta al controllo dell'Autorità Comunale durante la esecuzione dei lavori. La vigilanza sulla esecuzione delle opere viene esercitata da Funzionari od Agenti Comunali i quali dovranno avere libero accesso agli immobili.
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
5
Art. 28 - Visite di controllo - termini e modalità
Durante l'esecuzione dei lavori i proprietari dovranno chiedere per iscritto l'effettuazione delle seguenti tre visite di funzionari o agenti municipali per constatare il regolare andamento e l'esatta corrispondenza delle opere in esecuzione col progetto approvato ed eventuali varianti preventivamente autorizzate: - Vi...
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
6
Art. 29 - Cautele contro danni a manufatti per servizi pubblici
Qualora per l'esecuzione di opere occorra manomettere il suolo e sottosuolo pubblico o costruire recinzioni e ponteggi, il costruttore dovrà: - Ottenere l'autorizzazione dell'Amministrazione Comunale; - Adottare le cautele necessarie per evitare danni ai relativi manufatti e condutture; - Dare avviso agli Uffici od Imp...
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
7
Art. 30 - Interruzione dei lavori ed obblighi relativi
In caso di interruzione delle opere il proprietario dovrà fare eseguire i lavori necessari a mantenere la solidità della parte costruita ed a togliere eventuali deturpazioni. In caso di inadempienza il Sindaco potrà provvedere d'Ufficio, ai sensi dell'art. 153 del T.U. Legge Comunale e Provinciale, con spese a carico ...
molise
Regolamento Edilizio e Norme Techiche di Attuazione
8
Art. 31 - Demolizioni
Nelle opere di demolizioni è vietato tenere accumulati in qualsiasi luogo, materiali provenienti dalle demolizioni stesse, quando possa esservi pericolo di incendio ed è vietato accumulare materiali pesanti nei piani superiori di un edificio. È vietato altresì calare materiali di demolizioni verso la via pubblica; qua...
toscana
Regolamento per il conseguimento dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio di autotrasportatore di merci per conto terzi e di autotrasporto di persone su strada
1
Art. 1 (Oggetto e finalità)
La Città Metropolitana disciplina con il presente Regolamento i criteri e le modalità per rilascio dell'autorizzazione per l'esercizio dei servizi autorizzati di trasporto pubblico, esercitata senza oneri finanziari a carico della Pubblica Amministrazione, di sua competenza ai sensi dell'art. 14 L.R. 42/98, al fine di:...
toscana
Regolamento per il conseguimento dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio di autotrasportatore di merci per conto terzi e di autotrasporto di persone su strada
2
Art. 3 (Condizioni per l'esercizio dell'attività)
I servizi di cui al precedente art. 2, sono soggetti ad autorizzazione della durata di anni tre, rilasciata dalla Direzione competente per materia della Città Metropolitana di Firenze, secondo le modalità ed i criteri di cui ai successivi artt. 4 e 5. L'autorizzazione può avere una durata inferiore a quella sopra indic...
toscana
Regolamento per il conseguimento dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio di autotrasportatore di merci per conto terzi e di autotrasporto di persone su strada
3
Art. 6 (Obblighi delle imprese)
L'impresa, per tutto il periodo di validità dell'autorizzazione, deve rispettare: - le condizioni previste dall'art. 3, comma 2, dalla lettera a) alla lettera g); - le prescrizioni contenute nell'autorizzazione; - le prescrizioni relative alla sicurezza del percorso e delle fermate, nonché quelle relative alla circolaz...
toscana
Regolamento per il conseguimento dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio di autotrasportatore di merci per conto terzi e di autotrasporto di persone su strada
4
Art. 7 (Attività di controllo sull'attività e diffida)
La Città Metropolitana di Firenze dispone controlli e verifiche periodiche sulla regolarità e qualità del servizio, sulla sussistenza delle condizioni di cui all'art. 3 e sul rispetto, da parte delle imprese autorizzate, degli obblighi di cui all'art.6, al fine di assicurare la leale e corretta concorrenza tra le impre...
toscana
Regolamento per il conseguimento dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio di autotrasportatore di merci per conto terzi e di autotrasporto di persone su strada
5
Art. 8 (Sanzioni pecuniarie, sospensione e revoca dell'autorizzazione)
La variazione del percorso e delle fermate previste nell'autorizzazione, salvo i casi di forza maggiore, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall'art.4, comma 5, del D.P.R. 11 luglio 1980, n.753, da Euro 103,00 ad Euro 309,00. La violazione delle norme di cui all'art.6, comma 2, l...
veneto
Regolamento comunale per la tutela degli animali
1
Art. 1 – Valori etici e culturali
Il Comune di Verona nell'ambito dei principi e indirizzi fissati dalle vigenti leggi tutela le specie animali non umane, in conformità a principi etici e morali, e riconosce agli stessi il diritto a una esistenza compatibile con la loro natura, quale elemento fondamentale e indispensabile di una morale biocentrica. Il...
veneto
Regolamento comunale per la tutela degli animali
2
Art. 2 – Competenze del Sindaco
Il Sindaco, sulla base del dettato degli artt. 823 e 826 del Codice Civile, esercita la tutela delle specie animali che vivono stabilmente o temporaneamente sul territorio comunale, vigilando a mezzo degli organi competenti sui maltrattamenti, sugli atti di crudeltà e sull'abbandono degli animali presenti allo stato li...
veneto
Regolamento comunale per la tutela degli animali
3
Art. 4 – Detenzione, trasporto, addestramento e maltrattamento di animali
Fermo restando il rispetto delle norme cogenti in materia di maltrattamento di animali, è vietato abbandonare e/o maltrattare qualsiasi specie di animale. Chiunque conviva o detenga un animale, o abbia accettato di occuparsene, è responsabile della sua salute e del suo benessere, deve provvedere alla sua sistemazione ...
veneto
Regolamento comunale per la tutela degli animali
4
Art. 5 – Cattura, detenzione e commercio di fauna selvatica
È fatto divieto di molestare, catturare, detenere e/o commerciare le specie animali appartenenti alla fauna selvatica autoctona, e alloctona nonché distruggere i siti di riproduzione, fatto salvo quanto stabilito dalle leggi vigenti che disciplinano l'esercizio della caccia, della pesca e delle normative sanitarie. È v...

Corpus ItaRegol

The corpus containing 8 regulations was collected by the research unit of the University of Molise including linguists (Giuliana Fiorentino, Vittorio Ganfi), jurists (Alessandro Cioffi, Maria Assunta Simonelli) and computer scientists (Rocco Oliveto, Marco Russodivito).

Acknowledgements

This contribution is a result of the research conducted within the framework of the PRIN 2020 (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale) "VerbACxSS: on analytic verbs, complexity, synthetic verbs, and simplification. For accessibility" (Prot. 2020BJKB9M), funded by the Italian Ministero dell'Università e della Ricerca.

How to cite

Giuliana Fiorentino, Vittorio Ganfi, Rocco Oliveto, Marco Russodivito, Alessandro Cioffi, Maria Ausilia Simonelli (2024), ItaReg corpus. https://huggingface.co/datasets/VerbACxSS/ItaRegol.

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